Il Disegno della Famiglia è una Tecnica Proiettiva utilizzata con i bambini dai 5 ai 15 anni. I primi studi su questa metodica risalgono agli anni ’30, ma il lavoro più importante viene pubblicato nel 1967 dal medico francese Louis Corman. Nel corso degli anni sono state proposte diverse tecniche ispirate alla rappresentazione pittorica della famiglia, che si differenziano in primo luogo per il tipo di consegna. Tra le più note ricordiamo: il disegno della famiglia immaginaria, della famiglia reale, della famiglia cinetica, della famiglia di animali...
L’ipotesi di base comune a tutte è che il bambino proietti nel disegno i vissuti, i sentimenti e le rappresentazioni delle figure appartenenti alla propria famiglia. La tecnica mette in luce affetti, sentimenti, fantasie, meccanismi di difesa appartenenti al mondo inconscio, formatosi in seguito alle prime vicende relazionali. La somministrazione del test è semplice, sia relativamente alle istruzioni che ai materiali.
Destinari: solitamente utilizzato con soggetti di età compresa fra i 5 e i 15 anni.
Materiale usato: foglio formato A4, matita di media durezza. Alcuni autori consentono l'uso della gomma, altri no.
Consegna: "Disegna una famiglia"
Somministrazione: è individuale, psicologo-bambino.
Durante l'esecuzione dei disegni occorre annotare:
- tono della voce, mimica facciale, movimenti del corpo del disegnatore;
- ordine di esecuzione dei personaggi;
- arresti improvvisi, esitazioni e cancellature durante l'esecuzione di un personaggio;
- tempo impiegato per disegnare ciascun personaggio.
Terminato il disegno si fanno delle domande al bambino/adolescente per conoscere alcuni aspetti della famiglia disegnata (es. dove sono, cosa stanno facendo, chi è il più simpatico e perchè, il meno simpatico e perchè, etc).
E' molto importante conoscere le caratteristiche della famiglia reale del bambino per confrontarla con quella disegnata e procedere con l'interpretazione.
Interpretazione: Sono valide tutte le valutazioni che si effettuano per il Test della Figura Umana. Inoltre si compie un'analisi qualitativa del disegno secondo tre dimensioni:
- composizione della famiglia (si prendono annotazioni su come il soggetto vive i rapporti tra i diversi membri, valutati osservando le eliminazioni o le aggiunte di personaggi);
- collocazione del soggetto e degli altri membri della famiglia (permette di ipotizzare il tipo di legami affettivi e di modalità interattive;
- valorizzazione dei personaggi (ordine di esecuzione dei personaggi, le loro dimensioni, la ricchezza di particolari).
Va senza dubbio precisato che non è con un singolo disegno che si può ottenere una completa valutazione psicologica, il disegno ci fornisce comunque delle indicazioni del momento molto preziose circa lo stato affettivo del minore e le relazioni specifiche del suo nucleo familiare.