Il MMPI-2 è un test ad ampio spettro per valutare le principali caratteristiche strutturali di personalità e i disordini di tipo emotivo.
L’ M.M.P.I. risponde in maniera efficace ai requisiti essenziali richiesti ad uno strumento psicodiagnostico non solo per la sua validità ed affidabilità, ormai riconosciute in tutto il mondo, ma anche per la sua "naturale" applicabilità alle procedure computerizzate. Il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI) di Hathaway e McKinley è un test non proiettivo di personalità e la somministrazione consiste nel sottoporre al soggetto una serie di affermazioni stampate su un questionario relative ai suoi vissuti, condizioni fisiche, abitudini, atteggiamenti e pensieri ricorrenti.
Le risposte "Vero-Falso" del MMPI che, opportunamente calcolate tramite griglie di correzione, permettono di ottenere in forma quantitativa una serie di descrittori sulle caratteristiche personologiche e sull'adattamento emozionale del soggetto. Per esempio, la scala D (depressione) del MMPI è composta da 57 items che, valutati tramite una griglia di correzione e calcolati attraverso il rapporto con la media e la deviazione standard del campione di riferimento, forniscono la "misura" della depressione del soggetto.
In questo caso la valutazione psicodiagnostica del soggetto in esame risentirà dello scarto tra i risultati ottenuti con le sue risposte e quelli del campione di soggetti con i quali viene confrontato (campione normativo).
Diversi sono i motivi che collocano il MMPI, come strumento di misura, in una posizione di predominio rispetto agli altri reattivi mentali. L’MMPI permette di esprimere la descrizione clinica globale del paziente attraverso una serie di variabili numeriche (scale cliniche, scale di contenuto, scale speciali, indici derivati, code-type);
Alla valutazione quantitativa delle singole scale è affiancato un metodo interpretativo di tipo multiassiale (gli "Assi di Diamond"), il quale attribuisce un significato ai valori di un parametro in relazione anche ai valori degli altri parametri costituenti il profilo del paziente (p.es. il tono dell'umore viene valutato in base alla correlazione dell'asse timico: D-Ma).
E’ dotato di un elevato potere discriminante tra i tratti normali e patologici della personalità: rappresenta dunque un potente strumento di valutazione diagnostica differenziale; permette non solo di individuare e quantificare la presenza o l'andamento di una determinata variabile psicologica, comportamentale o patologica in un campione di pazienti raggruppati in base ad un criterio clinico, ma anche di valutare se una variabile interveniente (es. un farmaco) induce modificazioni significative nel tempo (il test può essere somministrato più volte durante il trattamento, rendendo possibile il controllo delle variazioni sintomatologiche in seguito alle terapie praticate); permette dunque di formulare, oltre ad una prognosi generale, anche una prognosi specifica in relazione alla sensibilità a particolari trattamenti.
E’ stato sottoposto ad un esteso processo di standardizzazione e la procedura di validazione del questionario è stata una delle più rigorose nella storia della psicometria per un reattivo mentale. Il questionario è facile da somministrare: le persone si autosomministrano il test rispondendo semplicemente Vero o Falso agli items proposti. Il test può essere poi sviluppato facilmente (tramite griglie di correzione o computer) anche da personale senza una specifica preparazione.
La nascita del MMPI risale a quasi 60 anni fa, per cui si era ormai resa necessaria una revisione anche in funzione dei mutamenti socioculturali e linguistici avvenuti in questi ultimi decenni. La revisione venne pubblicata nel 1996 da un comitato della "Minnesota University" presieduto da James Butcher e l'adattamento italiano affidato a Pancheri e Sirigatti. Ormai la pubblicazione della forma 2 del test ha sostituito completamente il vecchio MMPI di cui non sono più attendibili soprattutto i dati normativi.
Vengono di seguito delineati gli elementi più significativi che caratterizzano le innovazioni del MMPI2 rispetto alla precedente versione MMPI.
Il Questionario
Questionario di 567 item a doppia alternativa di risposta ("vero" o "falso"), consta di sei scale di validità, dieci di base, dodici supplementari e quindici di contenuto.
Scale di validità
Servono ad accertare con quale accuratezza e sincerità il soggetto ha compilato il questionario.
La scala L misura la tendenza a fornire un'immagine di sé socialmente accettabile; la F è un indice della validità del test; la K evidenzia l'atteggiamento difensivo verso le indagini psicologiche; la Fb permette di valutare il mantenimento d'attenzione durante la somministrazione; la VRIN e la TRIN la tendenza a rispondere vero o falso alle domande per dare un'immagine non credibile di sé.
Scale cliniche (o fondamentali)
- scala Hs ("hypochondriasis" = ipocondria)
- scala D ("depression" = depressione)
- scala Hy ("conversion hysteria" = isteria di conversione)
- scala Pd ("psychopatic deviate" = deviazione psicopatica)
- scala Mf ("masculinity-femininity, male/female" = mascolinità/femminilità, maschi/femmine)
- scala Pa ("paranoia" = paranoia)
- scala Pt ("psychastenia" = psicastenia)
- scala Sc ("schizophrenia" = schizofrenia)
- scala Ma ("hypomania" = ipomania)
- scala Si ("social introversion" = introversione sociale)
Scale di contenuto
- ANX (Ansia)
- FRS (Paure)
- OBS (Ossessività)
- DEP (Depressione)
- HEA (Preoccupazioni per la salute)
- BIZ (Ideazione bizzarra)
- ANG (Rabbia)
- CYN (Cinismo)
- ASP (Comportamenti antisociali)
- TPA (Tipo "A")
- LSE (Bassa autostima)
- SOD (Disagio sociale)
- FAM (Problemi familiari)
- WRK (Difficoltà sul lavoro)
- TRT (Difficoltà di trattamento)
Scale supplementari
Approfondiscono la trattazione dei problemi clinici e dei vari disturbi.
- scala A (Ansia) valuta il livello di stress, disagio o stato emotivo turbato;
- la R (Repressione) il livello di convenzionalità, sottomissione e tendenza ad evitare situazioni spiacevoli;
- la Es (Forza dell'Io) la capacità di trarre profitto dalla psicoterapia;
- la MAC-R (Scala MacAndrew dell'alcolismo corretta) la presenza di problemi di tossicodipendenza o alcolismo;
- la O-H (Ostilità ipercontrollata) la capacità di tollerare la frustrazione;
- la Do (Leadership) la tendenza ad assumere il controllo nelle relazioni interpersonali;
- la Re (Responsabilità sociale) il livello di responsabilità sociale percepito;
- la Mt (Disadattamento scolastico) discrimina tra studenti emotivamente adattati e non;
- le scale Gm e Gf (Scale di ruoli sessuali) forniscono indicazioni sulla percezione del ruolo sessuale;
- le Pk e Ps (Scale di disturbo da stress post-traumatico) diagnosticano questo tipo di disturbi;
- la MDS (Scala di disagio coniugale) identifica contrasti nelle relazioni di coppia;
- la APS (Scala di tossicodipendenza potenziale) la potenzialità a sviluppare problemi e dipendenza da sostanze;
- la AAS (Scala di ammissione di tossicodipendenza) concerne tale abuso.